MASTERCLASS CON LEO BROUWER - Latina, 10 e 11 aprile 2010

Suoni Nuovi

nel mondo della chitarra classica

Ciao Chitarra


Un sito ricco di risorse, fantasioso e coloratissimo: spartiti gratuiti, giochi musicali, file audio, miniclip e i fantastici brillini di Dulcita e Pepito

Bernardino Rodríguez Espejo

di Adriana Tessier - giugno 2008


Bernardino Rodríguez Espejo (1990)

A pochi mesi dalla sua brillante classificazione nella VII edizione del Concorso Chitarristico Suoni Nuovi Interpreti (Latina, 1 marzo 2008), Bernardino Rodríguez Espejo è tornato nuovamente a Latina per un recital che si è tenuto il 30 maggio 2008 presso il Museo Duilio Cambellotti, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura. 

Preceduto da motivate aspettative,  il recital ha confermato le non comuni qualità musicali del giovanissimo chitarrista messicano, in particolare la sorprendente maturità  dello stile interpretativo e l'approccio, professionale ma non scostante, con il pubblico .
Pur se giovanissimo, Bernardino Rodríguez Espejo ha dimostrato temperamento  e un'invidiabile concentrazione porgendo al pubblico musica non solo di raffinata qualità e ottimamente interpretata, ma anche rappresentativa, in particolare  per l'ascoltatore europeo, di “altre” culture, nature e storie.

Oltre alla provenienza geografica, perlopiù circoscritta al Sud America (Brasile, Messico, Argentina), ciò che ha accomunato la quasi totalità degli autori del programma presentato è l’essere - o essere stati - al tempo stesso compositori e grandi interpreti ma anche testimoni di culture che affondano le proprie radici in variegati contesti sociali, culturali e ideologici, spingendosi quindi ben oltre un seppur gradevole “chitarrismo”.


PROGRAMMA


Silvius Leopold Weiss
  (1687-1750) - Ouverture
Johann Kaspar Mertz (1806-1856) - Elégie
Heitor Villa Lobos  (1887-1959) - Etude n. 11
Sergio Assad (1952) - Aquarelle  pour guitare 
I. Divertimento  -  II. Valseana  -  III. Preludio e Toccatina

Cutberto Córdova Nieto
(1963) - Mictlán
I. Introducción - II.Viaje de la Tierra a Mictlán - III. El Guardián Xólotl - IV. Mictlántecuhtli
Ernesto Lunagómez (1974) - Flight of hopes (from the “Rock Soul suite”)
Ernesto  Lunagómez (1974) - Siena, Homenaje a Andrew York
Alberto Ginastera (1916-1983) - Sonata  Op. 47

I. Escordio - II. Scherzo Fantastico - III. Canto - IV. Finale



   

 

Bernardino Rodriguez

 

Musiche “nuove”, quindi, in una notevole varietà di stili, e insoliti punti di “osservazione”, a dimostrazione di quanto sia realmente possibile, al di là di “universalismi” più sbandierati che realmente assimilati, accostare e far convivere espressioni artistiche, e quindi umane, differenti ma radicate in un concetto di cultura ampio e non condizionato dalla facile estetica o da fattori puramente commerciali. 

Un bel recital, quello di Bernardino Rodríguez Espejo, un importante contributo alla vita culturale di una città che conta sulle dita di una mano le iniziative legate alla musica classica e alla chitarra in particolare ma che nonostante ciò, fortunatamente, sa dimostrarsi attenta e ricettiva nei confronti di autentici talenti.

 

Giovane rivelazione nel panorama chitarristico internazionale, Bernardino Rodríguez Espejo inizia i suoi studi accademici nel 2003 con il M° Cutberto Córdova Nieto, con il quale continua a studiare attualmente.
Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento tra cui quelli tenuti da: Pablo Garibay, Cecilio Perera e Mauricio Hernández (Messico);
Rèmi Boucher e David Jacques (Canada);
Paolo Pegoraro, Claudio Marcotulli e Massimo Gatta (Italia);

Fabio Zanon (Brasile), Carlos Bonell (Inghilterra);
Joaquín Clerch (Cuba).
Dal 2006 fa parte dell’ Orquesta de Guitarras de Xalapa (OGX), fondata e diretta dal M° Alfonso Moreno, con la quale ha partecipato a diverse tournée. Come solista ha fatto parte dell’Orquesta de Cámara de la Sinfónica Juvenil de Estado de Veracruz (OSJEV) e dell’Orquesta de Guitarras de Xalapa, dirette dai Maestri Rey Alejandro Conde, Consuelo Bolio e Orvil Paz.

 

Bernardino Rodriguez

E’ intervenuto in diversi festival sia in Messico che in Europa e in programmi radiofonici e televisivi nazionali e internazionali, classificadosi primo in numerosi concorsi  internazionali tra cui:
IV Concorso Europeo di Chitarra Classica Città di Gorizia “Premio Enrico Mercatali” (Maggio 2007);
Festival et Concours Internacional de Guitare Classique de Montreal (Ottobre 2007);
VII Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Suoni Nuovi Interpreti 2008” dedicato a Leo Brouwer (Latina, Marzo 2008);
I Concorso Internazionale di chitarra Classica - Omaggio a Joaquin Rodrigo (Bojano, Maggio 2008).


NOTE SUGLI AUTORI


Silvius Leopold Weiss
- Liutista e compositore polacco, considerato il più grande della sua epoca. Attivo già dai primi del '700 come liutista di corte a Dusseldorf, seguirà la regina Maria Casimira di Polonia nel suo viaggio d'esilio verso Roma, città dove soggiornerà a lungo e della quale assorbirà la cultura cosmopolita. Nel 1718 venne nominato musicista di camera a Dresda, dove, pur continuando a viaggiare in Europa, resterà per tutta la vita acquisendo una vastissima fama come interprete e come compositore.


Johann Kaspar Mertz
  - Di origine slovacca, fu attivo soprattutto a Vienna, città che ospitò altre importanti figure del mondo chitarristico. La fama di Mertz è dovuta soprattutto al suo virtuosismo esecutivo (anche come flautista, violoncellista e mandolinista) ma fu anche un fecondo compositore, solo recentemente riscoperto. Con Giulio Regondi e Napoleon Coste, Mertz ha fortemente contribuito alla sopravvivenza della chitarra durante tutto l’Ottocento: l’ Elègie è, appunto,  tra le opere più rappresentative dello stile chitarristico romantico.


Heitor Villa-Lobos
  -  Chitarrista (oltre che violoncellista e clarinettista) e compositore brasiliano, di formazione prevalentemente autodidatta. Fu un grande ricercatore della cultura brasiliana, che riuscì efficacemente a trasferire nelle sue composizioni per chitarra. L’Etude n.11 fa parte di una serie di 12 studi per chitarra, particolarmente interessanti per il loro approccio moderno allo strumento.


Sergio Assad
  - Chitarrista brasiliano, noto soprattutto per il duo che forma con il fratello Odair . Dedicatari di brani di di prestigiosi compositori di ogni parte del mondo  i fratelli Assad sono oggi tra i principali riferimenti per quanto concerne la musica brasiliana per chitarra.


Alberto Ginastera
  - Compositore argentino, considerato uno dei più importanti dell'America Latina. La musica di Ginastera è abitualmente classificata nei tre periodi "Nazionalismo Oggettivo" (1934-1948), "Nazionalismo Soggettivo" (1948-1958) e "Neo-Espressionismo" (1958-1983) che si differenziano per il diverso uso da parte dell’autore  di elementi e temi musicali tradizionali della musica argentina, partendo da un’inserimento degli stessi in forme semplici e arrivando via via a forme sempre più astratte. La Sonata op. 47 è un brano virtuosistico in cui gli interventi percussivi si alternano a passaggi più distesi che rendono l’opera sfaccettata e accattivante.


Cutberto Córdova
 - Chitarrista e compositore messicano, titolare della cattedra di chitarra presso la facoltà di Musica dell’Università di Veracruz (Messico), coordinatore del Centro de Iniciación Musical Infantil (CIMI) e fondatore (2006) del Centro de Composición Infantil de Xalapa. L’opera Mictlán (2006), dedicata al chitarrista messicano Orvil Paz, riprende musicalmente la tradizione Azteca dei defunti. Nella cultura Azteca, infatti, la parola Mictlán indica il livello inferiore del mondo sotterraneo dei defunti, governato da Mictlantecuhtli.


Ernesto Lunagómez
  -  chitarrista e compositore messicano, vincitore di numerosi premi nazionali. Il suo brano Siena, Homenaje a Andrew York, venne abbozzato tra il 1998 e il 2002 e giunse alla sua forma definitiva grazie all’entusiastica insistenza di Cecilio Perera, che ne è il dedicatario.
Fligth of Hopes è il terzo movimento della Rock Soul Suite, composta nel 2007.   Nel brano si percepisce l'influenza della musica country meridionale degli Stati Uniti. E’ un’opera dove l’effetto campanella e la scordatura giocano un ruolo fondamentale nel tentativo di ricreare l’immagine delle colline azzurre che circondano la Huasteca Veracruzana.

"Dear Ernesto, many, many thanks for writing such a beautiful piece! I am deeply honored. The composition is wonderful, and you play it beautifully. I am so happy to be honored with such a fine composition."
                                                      
                                                                                       Andrew York  (2004)      

 

 
 
Joomla 1.5 Templates by Joomlashack