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Riccardo Calogiuri 13 novembre 2010
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Vent’anni e talento da vendere. È ciò che immediatamente risalta di Riccardo Calogiuri, giovane chitarrista salentino che sabato 13 novembre ha aperto la Rassegna Guitars Today dell’Associazione Suoni Nuovi. Il suo recital, organizzato con la collaborazione di Pierpaolo Pasqualini, Syntagma Musicum, Uptel e IV Circolo Didattico di Latina, si è dimostrato all’altezza delle più elevate aspettative, incontrando il favore di un pubblico vitale e partecipe e lasciando intravedere il roseo presente ma anche le felici proiezioni della chitarra nel tempo. Una tecnica impeccabile, quella di Riccardo Calogiuri, ma non solo. Una tecnica che, pur essendo brillante, non fa sfoggio di sé ma piuttosto veicola espressività e presenza, intelligenza e sensibilità. Che sfocia in virtuosismi puliti e in una maturità artistica forse inaspettata in un ragazzo così giovane, che sorprende per coerenza e linearità, che è capace di coinvolgere anche in un ascolto profondamente emotivo, in particolare nei passaggi più cantabili, espressi con autentica e rara bellezza. Ben articolato, assolutamente non prolisso ma certamente impegnativo il programma, con gli interessanti nessi della prima parte (La Gran Sonata di Paganini e il Capriccio diabolico – Omaggio a Paganini - di Castelnuovo Tedesco), la modernità delle incantevoli Bagatelle di William Walton e il raffinato “folklore” di Augustin Barrios e Isaac Albeniz della seconda. Un “mix” felice, d’impatto e di ottimi contenuti, che non ha mancato di tenere alto il livello di attenzione da parte del pubblico. |
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Convincente in ogni stile, capace di porgere la musica in tutta la sua bellezza senza inutili “sovrastrutture” o teatralità, Riccardo Calogiuri ha vent’anni e talento da vendere, sì. Ma possiede anche intelligenza, buon gusto e qualità umane che certamente lo condurranno a brillare sempre più nel firmamento chitarristico di oggi e di domani. |
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Nato nel 1990, RICCARDO CALOGIURI ha iniziato lo studio della chitarra all’età di cinque anni con il Maestro Gabriella Lubello, diplomandosi nel 2008 presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento con i maestri Oscar Ghiglia, Alirio Diaz, Alberto Ponce, Eliot Fisk, Stefano Grondona, Bosko Radojkovic, Luis Quintero, Aniello Desiderio, Nando Di Modugno, Maurizio Colonna e le sue notevoli qualità artistiche sono state confermate nel tempo da numerosissime prime classificazioni in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali oltre che da lodevoli apprezzamenti da parte di insigni artisti di fama mondiale. Ha al suo attivo l’incisione di tre CD: Novecento e dintorni (Village Records - 2004); Percorsi (Silver Frog - 2007); Corde del Salento (2008). Suona due chitarre del liutaio siciliano Antonino Scandurra e svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Nel 2010 è stato insignito con il premio “Chitarra d’Oro” presso il XV Convegno Internazionale di chitarra di Alessandria. |







