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Prodotto da Marcelo Cardoso e registrato negli “Estùdios do Nùcleo de Design e Som” di Belo Horizonte, Brasile, nei mesi di aprile, maggio e giugno 2001.
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"Ponteio"
Marcelo Cardoso
Uno stile fresco e aperto all’improvvisazione pervade questo cd di Marcelo Cardoso, chitarrista brasiliano poco noto in Europa ma dotato di grandi qualità tecniche ed interpretative.
Il termine “Ponteio”, scelto per intitolare il Cd, viene usato soprattutto dai suonatori di "Viola Caipira", un particolarissimo strumento brasiliano molto diffuso nella cultura contadina ma che oggi è presente anche come corso superiore in alcuni Conservatori del Brasile. Ha corde in acciaio e presenta 32 diverse possibilità di accordatura. Dal termine “ponteio” derivano le espressioni “pontear a viola”, “puntear com dedos”, cioè suonare con la punta delle dita.
Non solo il riferimento ad uno strumento tipico ma anche la semplice dedica all’interno della cover - “ao meu pai e à minha mãe” (al mio paese e a mia madre) - rivelano un dolce legame con le origini che Marcelo Cardoso manifesta ulteriormente attraverso una lettura moderna della tradizione ed una espressività piena della naturalezza, dei contrasti e dell’ energia di cui è ricca la cultura brasiliana.
Dieci i brani contenuti nel disco, firmati, tra gli altri, da autori celeberrimi quali Edu Lobo, Tom Jobim, Baden Powell, Garoto, Vinicius de Moraes, e immancabili i riferimenti stilistici alla tradizione sudamericana a cui si aggiungono piacevoli e in fondo non troppo vaghe reminiscenze flamenche.
Marcelo Cardoso si discosta con originalità dagli ambiti armonici più prevedibili, pur senza privare i temi della loro connotazione di comunicatività semplice e diretta.
Ispirazione melodica, armonia e improvvisazione sembrano così fondersi in qualcosa di inscindibile, creando il background ideale da cui far emergere, a volte con immediatezza e a volte inaspettatamente, i temi di volta in volta struggenti o brillanti di queste belle melodie brasiliane che, oltre ad essere interpretate, sono state arrangiate dallo stesso Marcelo Cardoso, per una, due, tre e quattro chitarre.
Nonostante l’inevitabile lavoro di sofisticato missaggio, questo lavoro discografico conserva uno stile “live”, certamente libero dagli intellettualismi di stampo europeo e che, pur basandosi su una base tecnica assolutamente impeccabile, predilige spontaneità e freschezza comunicativa.
Particolarmente intense le interpretazioni della dolcissima “Molambo” di Jaime Florence e Augusto Mesquita, della “Samba do Avião” di Tom Jobim e della “Modinha” di Tom Jobim e Vinicius de Moraes, il cui tema denso di saudade conclude la sequenza dei dieci bellissimi brani.
Brasile, emozioni e bravura in abbondanza, dunque, in questo bel CD di Marcelo Cardoso che integra e valorizza splendidamente musica, creatività e sentimenti.
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