MASTERCLASS CON LEO BROUWER - Latina, 10 e 11 aprile 2010

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Marcos Vinicius - Encanto

di Adriana Tessier

La Bottega Discantica [MI]
Anno: 2003
T.T. 50' 19"

Encanto
  Egberto Gismonti
(1947)
Memòria e Fado
Agua e Vinho (adaptation for guitar by Marcos Vinicius)
  Dilermando Reis
(1916-1977)
Walzer
  Mozart Bicalho
(1901-1986)
Gotas de Làgrimas
  Milan Tesar
(1938)
Con Amore
(from Suite Pinocchio)
  William Lovelady
(1945)
Incantation n. 7
Incantation n. 2
Incantation n. 6
  Marcelo Fortuna
(1965)
Evocaciòn "Canto à Lua"
  Leo Brouwer
(1939)
Un dia de Noviembre
  Rosen Balkanski
(1968)
Nocturne
  Nicanor Teixeira
(1928)
Caterete das Farinhas
  Celso Machado
(1953)
Parazula
Maxixe
  Alexandre Pilò
(1955)
Milonga da Saudade
(dedicated to Marcos Vinicius)
(second guitar created by Marcos Vinicius)
  Federico Moreno Torroba (1891-1982)
Burgalesa

In "Memoria e Fado" by Gismonti, "Maxixe" by Machado and "Milonga da Saudade" by Pilò, Marcos Vinicius plays all the guitars

"Encanto"

Marcos Vinicius


Titolo decisamente evocativo per questo CD de "La Bottega Discantica", che lascia intuire densità espressiva ed impiego di sonorità e timbri rarefatti, sospesi tra sogno e realtà.
In un percorso simile a quello di un racconto, la sequenza dei brani conduce in effetti in una dimensione vagamente irreale in cui i suoni, pur fortemente pulsanti e vitali, si succedono con continuità e senza forzature, così come accade in ogni naturale evolversi di eventi.

La grande fluidità del fraseggio di Marcos Vinicius, così come la limpidezza del tocco e l'intensità dell'interpretazione, emergono anche da un ascolto superficiale, entrando immediatamente in contatto con il mondo emotivo di chi ascolta, senza incontrare ostacoli né passare attraverso filtri razionali e consapevoli.
Un ascolto più attento, invece, permette di cogliere sfumature più sottili, l'uso sapiente e passionale di una tavolozza sonora ricca di colori forti e delicati, le inaspettate sorprese che i brani stessi suggeriscono e che Marcos Vinicius valorizza con naturalezza, attraverso una comunicatività vivace, diretta, ben articolata ed estremamente gradevole.

Vinicius è un interprete che si colloca con intelligenza e carattere nell'attuale panorama chitarristico, un artista sinceramente aperto alla vita, maturato alla luce di un talento innato e di una passione coltivata con determinazione e generosità.
Prova ne è anche la scelta del repertorio di questo suo ultimo prodotto discografico, che predilige brani brevi ed espressività di volta in volta delicate o sensuali, dolci o brillanti, solari o malinconiche; sonorità che nascono da ispirazioni e mescolanze stilistiche o, come nel caso delle "Incantation" di William Lovelady, da contaminazioni che si muovono leggere tra jazz, ritmi afro e melodie mediterranee.
Un grande equilibrio tra forma e contenuto conferisce ulteriore valore a questa incisione, in cui Vinicius appare anche in veste di trascrittore ("Agua e vinho" di Gismonti) e che riunisce autori come Leo Brouwer e Celso Machado, Egberto Gismonti e Moreno-Torroba, Rosen Balkanski e Alexandre Pilò (la cui Milonga da Saudade è dedicata allo stesso Marcos Vinicius)…

America latina, Spagna, Inghilterra, Bulgaria, dunque, i paesi d'origine degli autori le cui musiche hanno dato vita a questo CD originale ed interessante. Paesi che in questo contesto sembrano non essere così distanti e diversi…
Che la musica sia davvero un linguaggio universale?
… Anche questo è "encanto".

 
 
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