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Recensioni
A cura di Adriana Tessier
Gennaio 2009

Isaac Albéniz, la guitarra soñada. Javier Riba

Isaac Albéniz
La Guitarra Soñada
: Transcriptions for guitar
TRITO - TD 0050
1 CD - DDD - 50'52''

Performer
Javier Riba, guitar

Isaac Albéniz
La Guitarra Soñada
Iberia
  1. Evocación
2. El Puerto
3. Almería
[Guitar Transcription by Javier Riba]
España
(1923)
  4. Capricho catalán
[Guitar Transcription by Javier Riba]
Suite española
  5. Cuba
[Guitar Transcription by Javier Riba]
6. Granada
[Guitar Transcription by Francisco Tárrega]
7. Pavana (Capricho)
[Guitar Transcription by Francisco Tárrega]
Suite española
  8. Serenata Española (Cádiz)
[Guitar Transcription by Francisco Tárrega & Miquel Llobet]
España
  9. Preludio
10. Tango
[Guitar Transcription by Javier Riba]
"Isaac Albéniz, la guitarra soñada"

Javier Riba

Quando alla ricerca accurata e alla capacità di elaborazione si uniscono raffinate qualità interpretative ed elevati standard di registrazione, si corre facilmente il "rischio" di trovarsi di fronte a un lavoro eccellente.

È il caso di "Isaac Albéniz, la guitarra soñada", la recentissima uscita discografica (dicembre 2008) di Javier Riba, chitarrista spagnolo di sensibilità profonda e dall'espressività spontanea e ispirata.

Il CD è interamente dedicato al pianista-compositore Isaac Albéniz (1860-1909), del quale nel 2009 ricorre il centenarioJavier Riba della morte.
Sebbene il suo stile si sia evoluto nel tempo grazie non solo alla specifica frequentazione di Gabriel Fauré e agli studi con Paul Dukas e Vincent d'Indy, ma anche all'influenza della musica francese in generale e del "lessico" espressionista, Albéniz è stato tra i compositori più rappresentativi della musica nazionale spagnola e, pur non avendo mai scritto per la chitarra, è ancora saldamente presente nell'odierno repertorio chitarristico, soprattutto grazie alle notissime trascrizioni dei suoi lavori pianistici da parte di Francisco Tárrega e del suo allievo Miguel Llobet.
Alcune di queste (tra cui Granada, Pavana, Serenata Española) figurano nell'album insieme ad altre, inedite, dello stesso Javier Riba il quale, con l'originalità e l'intelligenza delle soluzioni chitarristiche adottate, si rivela sorprendentemente efficace nel rendere atmosfere, sonorità, colori e l'essenza stessa della "Spagna" di Albéniz, la cui evocazione è intensificata dal suono della copia di una chitarra di Antonio de Torres (1817-1892) realizzata nel 2005 da John Ray.

Javier Riba diretto da Leo Brouwer

L'esauriente booklet del CD fornisce determinanti informazioni e chiavi di ascolto ma meritano una segnalazione particolare le trascrizioni di Riba dei tre brani dalla suite Iberia che aprono il CD (Evocación, El Puerto e Almería) e smentiscono la convinzione diffusa circa l'impossibilità di suonare su una sola chitarra quest'opera composta durante gli ultimi anni di vita di Albéniz.

In un susseguirsi di armonie impressioniste, virtuosismo lisztiano, melodie e ritmi del folklore spagnolo e suggestive evocazioni, anche timbriche, dell'ambiente andaluso che tanto affascinò Albéniz, scorrono, assolutamente convincenti, anche le versioni, sempre di Javier Riba, di Capricho catalán, Preludio e Tango (dalla suite España) e di Cuba (dalla Suite Española) che si inseriscono nel solco della meritoria opera di trascrizione iniziata da Tárrega e Llobet, apportandovi un sostanziale arricchimento.

Il coinvolgente progetto di questo CD monografico, dunque, si snoda secondo una traiettoria interessante, suggestiva e assolutamente godibile, rivelando le profonde impronte del buon gusto, della bravura e dell'ispirazione di Javier Riba studioso e interprete che, splendidamente a proprio agio in tale repertorio, rende sonorità e fraseggi con vitale fluidità e dinamica disinvoltura.

Un disco che merita di essere ascoltato più volte sia per la superba interpretazione che per l'opportunità di ampliare e approfondire la conoscenza di un autore che ancor oggi riesce ad affascinare un pubblico vasto ed eterogeneo.

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