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Isaac Albéniz
La Guitarra Soñada:
Transcriptions for guitar
TRITO - TD 0050
1 CD - DDD - 50'52''
Performer
Javier Riba, guitar
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"Isaac Albéniz, la guitarra
soñada"
Javier Riba
Quando alla ricerca accurata e alla
capacità di elaborazione si uniscono raffinate
qualità interpretative ed elevati standard di
registrazione, si corre facilmente il "rischio"
di trovarsi di fronte a un lavoro eccellente.
È il caso di "Isaac Albéniz,
la guitarra soñada", la recentissima
uscita discografica (dicembre 2008) di Javier
Riba, chitarrista spagnolo di sensibilità
profonda e dall'espressività spontanea e ispirata.
Il CD è interamente dedicato al pianista-compositore
Isaac Albéniz (1860-1909), del
quale nel 2009 ricorre il centenario
della morte.
Sebbene il suo stile si sia evoluto nel tempo grazie
non solo alla specifica frequentazione di Gabriel
Fauré e agli studi con Paul Dukas
e Vincent d'Indy, ma anche all'influenza della
musica francese in generale e del "lessico"
espressionista, Albéniz è stato tra i
compositori più rappresentativi della musica
nazionale spagnola e, pur non avendo mai scritto per
la chitarra, è ancora saldamente presente nell'odierno
repertorio chitarristico, soprattutto grazie alle notissime
trascrizioni dei suoi lavori pianistici da parte di
Francisco Tárrega e del suo
allievo Miguel Llobet.
Alcune di queste (tra cui Granada, Pavana,
Serenata Española) figurano nell'album
insieme ad altre, inedite, dello stesso Javier
Riba il quale, con l'originalità e l'intelligenza
delle soluzioni chitarristiche adottate, si rivela sorprendentemente
efficace nel rendere atmosfere, sonorità, colori
e l'essenza stessa della "Spagna" di Albéniz,
la cui evocazione è intensificata dal suono della
copia di una chitarra di Antonio de Torres
(1817-1892) realizzata nel 2005 da John Ray.
L'esauriente booklet del CD fornisce determinanti informazioni
e chiavi di ascolto ma meritano una segnalazione particolare
le trascrizioni di Riba dei tre brani dalla suite Iberia
che aprono il CD (Evocación, El
Puerto e Almería) e smentiscono
la convinzione diffusa circa l'impossibilità
di suonare su una sola chitarra quest'opera composta
durante gli ultimi anni di vita di Albéniz.
In un susseguirsi di armonie impressioniste, virtuosismo
lisztiano, melodie e ritmi del folklore spagnolo
e suggestive evocazioni, anche timbriche, dell'ambiente
andaluso che tanto affascinò Albéniz,
scorrono, assolutamente convincenti, anche le versioni,
sempre di Javier Riba, di Capricho
catalán, Preludio e Tango
(dalla suite España) e di Cuba (dalla
Suite Española) che si inseriscono nel solco
della meritoria opera di trascrizione iniziata da Tárrega
e Llobet, apportandovi un sostanziale arricchimento.
Il coinvolgente progetto di questo CD monografico,
dunque, si snoda secondo una traiettoria interessante,
suggestiva e assolutamente godibile, rivelando le profonde
impronte del buon gusto, della bravura e dell'ispirazione
di Javier Riba studioso e interprete
che, splendidamente a proprio agio in tale repertorio,
rende sonorità e fraseggi con vitale fluidità
e dinamica disinvoltura.
Un disco che merita di essere ascoltato più
volte sia per la superba interpretazione che per l'opportunità
di ampliare e approfondire la conoscenza di un autore
che ancor oggi riesce ad affascinare un pubblico vasto
ed eterogeneo.
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